Un passeggero si lancia nel vuoto da un aereo in volo a 7mila metri - Corriere della Sera

Flight over Nunavut, Canada #1Image by palestrina55 via Flickr

Una scena da film, accaduta invece in un tragica realtà: un giovane si è lanciato nel vuoto da un aereo. Ci sono stati momenti di panico a bordo di un piccolo aereo di linea canadese: un passeggero, nonostante l'equipaggio abbia cercato di trattenerlo, è riuscito ad aprire il portellone e a buttarsi nel vuoto da un'altezza di circa settemila metri, mentre l'aereo stava sorvolando l'Artide.


DEPRESSURIZZAZIONE E ATTERRAGGIO DI EMERGENZA -
Il giovane, un ragazzo di 20 anni originario di Nunavut, nel nord del Canada, ha aperto un portellone del King Air B200 mentre l'aereo, partito da Yellowknife, era diretto a Cambridge Bridge, nei territori del Nord Ovest. Poi, nonostante i piloti cercassero di fermarlo, si è lanciato nel vuoto. Il portellone è stato sradicato a causa della depressurizzazione improvvisa della cabina e i piloti sono stati bravissimi a riuscire a mantenere il controllo del velivolo ed a procedere ad un atterraggio di emergenza.


17 aprile 2009


Corriere della Sera
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Il premier: "Amo l'Italia e volo Alitalia" Cai rilancia la sfida sui voli Milano-Roma

Milano - "Mi prenoto per il primo volo del nuovo aereo Alitalia, sarò il presidente aviatore", il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un collegamento telefonico con l'aeroporto di Linate dove è stato battezzato il primo nuovo velivolo della compagnia aerea, un Airbus A320, dà il suo sostegno convinto a Cai e dice: "Amo l'Italia, volerò Alitalia". Il premier, il giorno dopo aver indossato il berreto da capotreno viaggiando a 300 all'ora sul Frecciarossa da Milano a Roma, fa il un simbolico bis (anche perché non era a Linate e non poteva indossare il berretto di un pilota...). Gesto simbolico, con cui ribadisce il sostegno del governo non solo alla compagnia aerea sorta dalle ceneri della vecchia Alitalia, ma anche alle Ferrovie: cioè al sistema italiano dei trasporti, la cui modernizzazione è essenziale allo sviluppo del Paese.
"Voglio fare un plauso da parte mia e del governo - ha proseguito Berlusconi - al presidente Colaninno e a tutti i compagni di cordata". Plauso anche "ai rappresentanti delle istituzioni, il sindaco Moratti e il presidente Formigoni".

Nuovo aereo per la flotta Alitalia infatti l'Airbus A320, primo velivolo della nuova flotta di 90 aerei prevista in 5 anni. L'aereo, che come ha precisato l'amministratore delegato Rocco Sabelli, "é uscito ieri dall'impianto di verniciatura", é stato innaffiato da due autopompe in servizio a Linate come usa la tradizione. Il piano industriale prevede il progressivo rinnovamento della flotta di medio e lungo raggio con l'ingresso di 90 Airbus 320 entro il 2013, di cui (28 già consegnati e operativi, 40 entro fine anno). Questi aerei saranno utilizzati per i collegamenti domestici ed internazionali mentre per le rotte transatlantiche, entreranno in servizio 14 nuovi Airbus A330 entro i prossimi tre anni.

Sabelli: prenotazioni in risalita In Alitalia c'é "moderata soddisfazione" per i primi 70 giorni di servizio della nuova compagnia. Lo ha spiegato l'amministratore delegato Rocco Sabelli. "Ieri - ha spiegato - c'é stato un importante cda in cui abbiamo preso atto di come stanno andando i primi settanta giorni in relazione al difficile contesto internazionale". Secondo il manager "tra le due o tre cose fondamentali che ci incoraggiano c'é un fattore di riempimento salito dal 42% a gennaio, quando abbiamo probabilmente toccato il minimo storico, al 51% a febbraio". Sabelli ha anche anticipato che le prenotazioni chiuderanno a marzo attenstandosi "al 56-58%, la tendenza incoraggiante se teniamo conto che il fattore di riempimento per raggiungere il pareggio di bilancio al terzo anno di attività è pari al 65-66%". Quindi la compagnia è "sulla strada giusta". Sabelli ha poi parlato di "comportamento encomiabile dei dipendenti" che dall'inizio delle attività della nuova Alitalia hanno "bloccato solo 9 voli su 55/60 mila finora effettuati".

Il ruolo di Air France Sabelli ha poi spiegato che "con Air France, che ieri ha versato i 333 milioni di euro previsti ed è così nuovo importante azionista, siamo molto soddisfatti di questi primi due mesi di lavoro". Il gruppo francese ha dato infatti la disponibilità di "passare a una logica multihub", in quanto valuterà se effettuare su Malpensa "voli di federaggio per l'estremo Oriente e il Sudamerica". Per questo Sabelli ritiene di poter avviare "abbastanza presto nuove rotte sullo scalo varesino per Buenos Aires, Miami e Shanghai" che si aggiungeranno a quelle per New York, San Paolo e Tokyo. Sempre a Malpensa, con l'apporto di Air France sarà possibile effettuare trasporto merci dopo che Alitalia ha abbandonato il cargo perché non economicamente sostenibili. Da Malpensa "partirà una nuova linea di trasporto merci a lunga distanza".


Il premier: "Amo l'Italia e volo Alitalia" Cai rilancia la sfida sui voli Milano-Roma - Economia - ilGiornale.it del 25-03-2009

Aeroporti di Puglia : INTESA ENAC, REGIONE E GESTORE PER INVESTIMENTI IN PUGLIA

Flughafen Feuerwehr bariImage by FWPIX via Flickr

Roma, 1 apr. (Adnkronos) - Intesa fra Enac, regione Puglia e Aeroporti di Puglia per gli investimenti destinati alle opere di adeguamento e potenziamento funzionali degli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie. E' stato firmato questa mattina il protocollo da Vito Riggio Presidente dell'Enac, da Silvano Manera Direttore Generale dell'Enac, da Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e da Domenico Di Paola, amministratore unico di Aeroporti di Puglia.

Il totale degli interventi da finanziare ammonta a 135,3 mln suddivisi principalmente tra risorse liberate del Pon Trasporti 2000-2006, risorse del Pon Trasporti 2007-2013 e risorse Fas. La ripartizione e' di 90 mln a carico della Regione Puglia e 45,3 mln a carico dell'Enac. Al fine di garantire certezza alle fonti di finanziamento comunitarie, nazionali, regionali e private programmate per gli interventi sara' necessario stipulare un nuovo Accordo di Programma Quadro tra i soggetti istituzionali competenti ed interessati.

Tra i lavori previsti ricordiamo sull'aeroporto di Bari l'ampliamento del lato est e lavori sul lato ovest dell'aerostazione, riqualifica dei piazzali e impianti Avl; sugli altri aeroporti l'adeguamento della infrastrutture di volo e l'ampliamento dei piazzali di sosta. Gli interventi saranno attuati dalla Societa' Aeroporti di Puglia che ha presentato all'Enac il Piano di Sviluppo aeroportuale nel quale sono incluse le opere oggetto del Protocollo d'Intesa firmato oggi.


Libero News

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La sindrome da Jet-Lag

La sindrome da Jet-Lag

Si vola sempre di più. Spostamenti rapidi da un continente all’altro, in località con un fuso orario diverso da quello abituale.
Il risultato è la sindrome da jet lag, ovvero del malessere legato al cambiamento di fuso orario.
Ma come si manifesta?

Turbe del sonno, inappetenza, nausea, irregolarità dell’intestino, malessere generale, senso di spossatezza, riduzione dell’efficienza psichica con depressione del tono dell’umore.
Si tratta di una sindrome complessa alla quale contribuiscono un gran numero di variabili.
La ragione fondamentale è la desincronizzazione dei ritmi circadiani che manifestano un’inerzia ad adattarsi alle nuove alternanze di luce e buio.
La sindrome tende a presentarsi principalmente in individui sopra i 50 anni di età e durata e severità sono proporzionali al numero di fusi orari attraversati, alla direzione (est o ovest) del volo e all’ora di partenza e arrivo.
Allungare o accorciare il giorno non è la stessa cosa.
È, infatti, dimostrato che spostandosi verso est è necessario il 50% in più di tempo per riadattarsi rispetto a quando si va verso ovest.
Perciò cambiare il proprio fuso orario di 12 ore verso ovest necessita di 6 giorni di risincronizzazione, mentre se le stesse 12 ore vengono cambiate andando verso est i giorni diventano 9.
Il disturbo si manifesta, in genere, il secondo giorno dopo l’arrivo poiché il sonno del primo giorno recupera quanto perso durante il viaggio aereo.
La durata del disturbo è di 2-3 giorni circa, arrivando ad un massimo di 7-10 per i viaggi verso est che hanno comportato l’attraversamento di 8-12 fusi orari.
Ogni giorno si dovrebbero recuperare circa 90 o 60 minuti rispetto allo sfasamento, rispettivamente da volo verso ovest e verso est.

Come combatterla
Innanzitutto è necessario abituarsi il più in fretta possibile ai ritmi del paese di arrivo.
Aggiustare, perciò, il proprio orologio interno con il ritmo luce-buio locale e, se possibile, anticipare questo aggiustamento sin dall’inizio del viaggio.
La luce è, infatti, uno degli orologi più efficienti per regolare i ritmi dell’organismo.
Altri semplici accorgimenti riguardano l’alimentazione, per esempio pranzando e cenando secondo l’orario in vigore nel Paese di destinazione.
Già in aereo poi è importante bere molti liquidi ed evitare bevande alcoliche o stimolanti come il caffè.
Può essere utile anche, nelle 24 ore che precedono la partenza, evitare di sottoporsi a stress di qualsiasi natura: uno stato di rilassamento generale, infatti, aiuta l’organismo ad adattarsi con più facilità ai nuovi ritmi.
Ma la tendenza più diffusa negli ultimi anni per ridurre o eliminare i disturbi da jet lag è il ricorso alla melatonina.

Melatonina per non essere fusi
La melatonina è un ormone prodotto da una ghiandola posta alla base del cervello, la ghiandola pineale o epifisi.
Viene sintetizzata o secreta di notte, poco dopo la comparsa dell’oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino.
L’esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente.
A dosi farmacologiche la melatonina sembra poter risincronizzare l’orologio biologico interno in caso di variazioni indotte da repentini cambi di fuso orario.
A conferma di questo ruolo dell’ormone un recente editoriale del BMJ ha preso in considerazione una metanalisi di 10 trial randomizzati controllati in cui la melatonina è stata messa a confronto con un placebo in viaggiatori di lunghe percorrenze.
Ben 8 di questi studi hanno rilevato che questo ormone si dimostra realmente efficace nell’alleviare gli effetti del jet lag. Bastano – secondo i ricercatori – dai 2 ai 5 milligrammi di questa sostanza, quando si va a letto il primo giorno dopo il viaggio e nei successivi due-quattro giorni, per assestare i propri ritmi sul nuovo fuso orario. Nonostante questi risultati, però, continua l’editoriale, la melatonina non è registrata come farmaco in nessuno stato membro della comunità europea.


Disponibile ma non troppo

In molti paesi come Stati Uniti, Singapore e Thailandia la melatonina è venduta liberamente come integratore alimentare.
Addirittura in questi paesi le ditte non devono dimostrare che il prodotto è puro né che contenga o meno melatonina.
Non a caso 4 su 6 prodotti a base di melatonina acquistati presso negozi di integratori alimentari contengono impurità. Una situazione cui fa da controcanto la rigidità, almeno secondo il BMJ, delle regole europee.
In Inghilterra, per esempio, la melatonina richiede una licenza di produzione o di commercio all’ingrosso.
I fornitori possono inviare la melatonina alle farmacie ma solo previa presentazione di una ricetta medica con nome e cognome del paziente.
L’ormone è perciò trattato alla stregua di tutti gli altri farmaci.
In Italia la si può trovare presso alcuni fornitori di materie prime e il farmacista se ne può approvvigionare con un semplice ordine, dispensandola come galenico magistrale dietro presentazione di ricetta medica.
Ma, visto quante persone potrebbero beneficiare dell’uso della melatonina, perché – si chiede in conclusione l’editoriale del Bmj – non si finanziano studi per capire in modo definitivo il ruolo di questa sostanza ed eventualmente commercializzarla?
M.Malagutti


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Lufthansa sfida Alitalia: tre nuove rotte

ROMA - Lufthansa sfida Alitalia sul suo mercato interno e in particolare sulla tratta Milano-Roma. La compagnia tedesca ha in programma infatti di aprire tre nuove rotte in Italia a partire dal prossimo aprile, tutte e tre basate su Milano Malpensa.

COLLEGAMENTI - Le nuove rotte collegheranno il capoluogo lombardo con Roma (quattro collegamenti al giorno), Napoli (due) e Bari (uno). I voli sulle nuove tratte partono con un'offerta speciale, valida dal primo aprile al 30 settembre, per chi prenota entro il 17 marzo prossimo. Per soddisfare la domanda, Lufthansa Italia aggiungerà due nuovi velivoli alla propria flotta di Airbus A319 che passerà così da 6 a 8 aerei. Già da questa settimana, inoltre, il vettore rafforza l'offerta per destinazioni europee. Agli attuali collegamenti per Parigi e Barcellona, si affiancheranno quelli per Bruxelles, Budapest, Bucarest e Madrid. Da fine marzo, il network verrà esteso a Londra e Lisbona. «Dopo sole quattro settimane, la Lufthansa Italia si è stabilita con successo sul mercato italiano - sottolinea Karl Ulrich Garnadt, membro del cda e vice presidente esecutivo di Lufthansa -. L'andamento delle prenotazioni è così positivo che possiamo già ampliare la nostra offerta».


Corriere della Sera